L'Aleph
Su questo libro
Nel celebre racconto di Borges, l'Aleph è un punto nello spazio che racchiude in sé tutti gli altri punti. Chiunque vi posi lo sguardo può contemplare l'intero universo da ogni angolo simultaneamente, senza distorsioni, sovrapposizioni o confusione. Il racconto riprende il tema dell'infinito che attraversa molte altre opere borgesiane, come «Il libro di sabbia». Come accade spesso nei suoi racconti brevi, il protagonista è una versione romanzata dell'autore stesso. All'inizio della storia lo troviamo in lutto per la recente scomparsa di una donna amata, Beatriz Viterbo, e deciso a recarsi nella casa della famiglia di lei per porgere le sue condoglianze. Con il tempo il narratore stringe familiarità con il cugino primo della defunta, Carlos Argentino Daneri, un poeta mediocre con un'opinione smisurata del proprio talento, che ha fatto della propria vita la missione di comporre un poema epico capace di descrivere ogni singolo luogo del pianeta nei minimi, quasi insopportabili dettagli. Più avanti nel racconto, un'azienda della stessa via tenta di abbattere la casa di Daneri per ampliare i propri locali. Daneri va su tutte le furie e spiega al narratore che la casa deve restare in piedi perché solo così potrà portare a termine il suo poema: nella cantina, infatti, si trova un Aleph che sta usando come fonte inesauribile per la sua scrittura. Ormai persuaso che Daneri sia del tutto impazzito, il narratore propone — senza nemmeno attendere una risposta — di recarsi lui stesso a vedere l'Aleph. Lasciato solo nell'oscurità della cantina, il protagonista comincia a temere che Daneri stia complottando per ucciderlo, finché finalmente non scorge l'Aleph con i propri occhi: «Nella parte posteriore del gradino, verso destra, vidi una piccola sfera iridescente di fulgore quasi intollerabile. Dapprima credetti che ruotasse; poi compresi che quel movimento era un'illusione prodotta dallo sbalorditivo mondo che racchiudeva. Il diametro dell'Aleph sarà stato di due o tre centimetri, ma lo spazio cosmico vi era contenuto, senza diminuzione di grandezza. Ogni cosa (il vetro di uno specchio, per esempio) era infinite cose, perché io la vedeva chiaramente da tutti i punti dell'universo. Vidi il mare popoloso, vidi l'alba e il crepuscolo, vidi le moltitudini dell'America, vidi una ragnatela argentea nel centro di una piramide nera, vidi un labirinto spezzato (era Londra), vidi, da vicino, senza avvicinarmi, un occhio miope che mi scrutava, vidi gli specchi della terra e nessuno mi rifletteva, vidi in un cortile di via Soler le stesse mattonelle che trenta anni prima avevo visto nell'ingresso di una casa a Fray Bentos, vidi grappoli d'uva, neve, tabacco, vene di metallo, vapore, vidi deserti equatoriali e ciascuno dei loro granelli di sabbia...» Sebbene scosso fino nel profondo da quella visione, il narratore finge di non aver visto nulla, per vendicarsi di Daneri, che gli è antipatico, e dargli al tempo stesso un motivo per dubitare della propria lucidità. Gli dice che ha vissuto troppo a lungo nel frastuono della città e ha passato fin troppo tempo nello spazio buio e ristretto della sua cantina, e lo rassicura assicurandogli che ciò di cui ha davvero bisogno sono gli spazi aperti e l'aria pura della campagna, che sola potrà donargli la serenità necessaria per portare a termine il poema. Poi il narratore saluta Daneri ed esce dalla casa. In un poscritto al racconto, Borges spiega che la casa di Daneri fu in effetti demolita, ma che Daneri ottenne comunque il secondo posto al Premio Nazionale Argentino per la Letteratura. L'autore aggiunge inoltre di credere che l'Aleph custodito nella cantina di Daneri non fosse l'unico esistente, basandosi su una relazione rinvenuta, scritta dal «capitano Burton» — Richard Francis Burton — quando era console britannico in Brasile: in essa si descrive la Moschea di Amr al Cairo, al cui interno si trova una colonna di pietra che conterrebbe l'intero universo; sebbene questo Aleph non sia visibile, si dice che ch…
Profilo di lettura
4.0/5 · 15 lettori · 189 pagine · ≈ 3 h 30 m · Impegnativo
Quanto tempo ci vuole per leggere El Aleph?
Circa ≈ 3 h 30 m — 189 pagine, ipotizzando 250 parole per pagina e 225 parole al minuto.
Quante pagine ha El Aleph?
189 pagine nella sua edizione più letta.
Che genere è El Aleph?
Si trova sugli scaffali di Short Stories, Fiction.
El Aleph è di dominio pubblico?
No — è ancora protetto dal diritto d'autore.
Chi sono i personaggi principali di El Aleph?
I personaggi principali includono Jorge Luis Borges (1899-1986), St. Agustine, St. Thomas Aquinas, Boetius.
Dove è ambientato El Aleph?
È ambientato in London, Athens, Paris durante 1770-1830, 1810-1890, 20th century.
Chi ha scritto El Aleph?
Jorge Luis Borges.