Io, robot
Su questo libro
I, Robot è un romanzo a incastro – o, come si diceva un tempo, un «fixup novel» – composto da racconti e saggi di fantascienza scritti da Isaac Asimov. I testi videro la luce sulle pagine delle riviste americane Super Science Stories e Astounding Science Fiction tra il 1940 e il 1950, per poi essere raccolti in volume dalla Gnome Press nel 1950, in una prima edizione di 5.000 copie. A tenere insieme i singoli episodi è un racconto-cornice ambientato nel XXI secolo, nel quale la dottoressa Susan Calvin, figura immaginaria ma destinata a diventare iconica, narra ciascuna storia a un giornalista – che fa da voce narrante. Pur potendo essere letti come testi autonomi, i racconti condividono un filo conduttore comune, quello dell'incontro – e dello scontro – tra esseri umani, robot e morale, e, letti nell'insieme, restituiscono il più ampio affresco della storia della robotica immaginata da Asimov. --- Contiene: Introduzione Robbie (1940, 1950) Runaround (1942) Reason (1941) Catch That Rabbit (1944) Liar! (1941) Little Lost Robot (1947) Escape! (1945) Evidence (1946) The Evitable Conflict (1950)
Profilo di lettura
4.2/5 · 389169 lettori · 220 pagine · ≈ 4 h 04 m · Moderato
Quanto tempo ci vuole per leggere I, Robot?
Circa ≈ 4 h 04 m — 220 pagine, ipotizzando 250 parole per pagina e 225 parole al minuto.
Quante pagine ha I, Robot?
220 pagine nella sua edizione più letta.
Che genere è I, Robot?
Si trova sugli scaffali di Short Stories, Science Fiction, Thriller.
I, Robot ha una trasposizione cinematografica o televisiva?
Sì — tra le trasposizioni: I, Robot (2004).
I, Robot è di dominio pubblico?
No — è ancora protetto dal diritto d'autore.
Chi sono i personaggi principali di I, Robot?
I personaggi principali includono Susan Calvin (Fictitious character), Alfred Lanning (Fictitious character), Robbie, Gloria.
Dove è ambientato I, Robot?
È ambientato in New York City, Museum of Science and Industry, Finmark Robot Corporation durante 21st Century, 2015, 1982.
Chi ha scritto I, Robot?
Isaac Asimov.
“I looked at my notes and I didn't like them.”