Le origini del totalitarismo
Su questo libro
L'opera definitiva di Hannah Arendt sul totalitarismo, un passaggio imprescindibile per chiunque voglia comprendere la storia politica del Novecento. Le origini del totalitarismo prende le mosse dall'ascesa dell'antisemitismo nell'Europa centro-occidentale nel corso dell'Ottocento e prosegue con un'analisi dell'imperialismo coloniale europeo dal 1884 fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Arendt esplora le istituzioni e i meccanismi dei movimenti totalitari, concentrando l'attenzione sulle due autentiche forme di governo totalitario della sua epoca — la Germania nazista e la Russia staliniana — che ella coglie con lucidità come due facce della stessa medaglia, anziché come filosofie antitetiche di destra e sinistra. Da questa prospettiva, la pensatrice affronta il processo di trasformazione delle classi in masse, il ruolo della propaganda nel rapporto con il mondo non totalitario, l'uso del terrore, e la natura dell'isolamento e della solitudine come presupposti della dominazione totale.
Profilo di lettura
4.3/5 · 15735 lettori · 550 pagine · ≈ 10 h 11 m · Impegnativo
Quanto tempo ci vuole per leggere The Origins of Totalitarianism?
Circa ≈ 10 h 11 m — 550 pagine, ipotizzando 250 parole per pagina e 225 parole al minuto.
Quante pagine ha The Origins of Totalitarianism?
550 pagine nella sua edizione più letta.
Che genere è The Origins of Totalitarianism?
Si trova sugli scaffali di Essays, Philosophy.
The Origins of Totalitarianism è di dominio pubblico?
No — è ancora protetto dal diritto d'autore.
Chi sono i personaggi principali di The Origins of Totalitarianism?
I personaggi principali includono Joseph Stalin (1879-1953), Adolf Hitler (1889-1945).
Dove è ambientato The Origins of Totalitarianism?
È ambientato in Russia, Germany durante 20th century.
Chi ha scritto The Origins of Totalitarianism?
Hannah Arendt.
“acteristic of these times, when Jewish individuals and the first small wealthy Jewish communities were more powerful than at any time in the nineteenth century, was the frankness with which their privileged status and their right to it was discussed, and the careful testimony of the authorities to the importance of their services to the state. There was not the slightest doubt or ambiguity about t”