Il casello fantasma
Su questo libro
«Il ponte levatoio fantasma» è un romanzo fantastico d'avventura per ragazzi scritto da Norton Juster e illustrato da Jules Feiffer, pubblicato nel 1961 da Random House (Stati Uniti). La storia ha per protagonista Milo, un ragazzino annoiato che una pomeriggio si ritrova tra le mani, quasi per caso, un ponte levatoio magico. Non avendo nulla di meglio da fare, decide di attraversarlo al volante della sua automobilina, ritrovandosi così catapultato nel Regno della Saggezza, un luogo un tempo fiorente ma ora caduto in rovina. Qui Milo incontra due compagni fedeli — il cane Tock e lo strambo personaggio noto come l'Imbonitore — e intraprende una missione destinata a restituire al regno le due principesse esiliate, Rima e Ragione, prigioniere nel Castello nell'Aria. Nel corso del viaggio il protagonista scopre qualcosa di prezioso: l'amore per il sapere. Il testo è costellato di giochi di parole e calembour, come quando Milo salta inaspettamente sull'isola delle Conclusioni, dando vita al significato letterale dei modi di dire.
Profilo di lettura
4.2/5 · 312947 lettori · 255 pagine · ≈ 4 h 43 m · Moderato
Quanto tempo ci vuole per leggere The Phantom Tollbooth?
Circa ≈ 4 h 43 m — 255 pagine, ipotizzando 250 parole per pagina e 225 parole al minuto.
Quante pagine ha The Phantom Tollbooth?
255 pagine nella sua edizione più letta.
Che genere è The Phantom Tollbooth?
Si trova sugli scaffali di Classics, Science Fiction, Adventure.
The Phantom Tollbooth ha una trasposizione cinematografica o televisiva?
Sì — tra le trasposizioni: The Phantom Tollbooth (1971), The Phantom Tollbooth (1970).
The Phantom Tollbooth è di dominio pubblico?
No — è ancora protetto dal diritto d'autore.
Chi sono i personaggi principali di The Phantom Tollbooth?
I personaggi principali includono Humbug, Milo, Tock, King Azaz the Unabridged.
Dove è ambientato The Phantom Tollbooth?
È ambientato in Castle in the Air, Dictionopolis, Digitopolis.
Chi ha scritto The Phantom Tollbooth?
Norton Juster.
“There was once a boy named Milo who didn't know what to do with himself-not just sometimes, but always.”