Il pozzo e il pendolo
Su questo libro
«Il pozzo e il pendolo» è un racconto dello scrittore americano Edgar Allan Poe, apparso per la prima volta nel 1842 nell'annuario letterario The Gift: A Christmas and New Year's Present for 1843. La storia ruota attorno ai tormenti inflitti a un prigioniero dell'Inquisizione spagnola, anche se Poe prende qualche libertà con la verità storica. Voce narrante è il protagonista stesso, che ripercorre la propria esperienza di tortura. Il racconto conquista il lettore seminando in lui un terrore profondissimo, grazie a un'insistenza quasi fisica sui sensi — il suono, prima di tutto — che ne sottolinea la terribile concretezza, laddove invece in molti altri suoi testi l'effetto è ottenuto attraverso il soprannaturale. Gli ingredienti del racconto dell'orrore ottocentesco ci sono tutti, ma la critica ha accolto l'opera in modo contrastante. Negli anni, la storia è stata più volte trasposta sul grande schermo.
Profilo di lettura
3.9/5 · 93 lettori · 33 pagine · ≈ 37 min · Moderato
Quanto tempo ci vuole per leggere The Pit and the Pendulum?
Circa ≈ 37 min — 33 pagine, ipotizzando 250 parole per pagina e 225 parole al minuto.
Quante pagine ha The Pit and the Pendulum?
33 pagine nella sua edizione più letta.
Che genere è The Pit and the Pendulum?
Si trova sugli scaffali di Short Stories, Horror, Fiction.
The Pit and the Pendulum ha una trasposizione cinematografica o televisiva?
Sì — tra le trasposizioni: The Pit and the Pendulum (1991), The Pit and the Pendulum (1961).
The Pit and the Pendulum è di dominio pubblico?
Sì — liberamente leggibile e condivisibile.
Chi sono i personaggi principali di The Pit and the Pendulum?
I personaggi principali includono Father Time.
Dove è ambientato The Pit and the Pendulum?
È ambientato in Toledo, Spain.
Chi ha scritto The Pit and the Pendulum?
Edgar Allan Poe.
Dove posso leggere The Pit and the Pendulum online gratis?
È di dominio pubblico — leggilo gratis su Open Library. Open Library
“I WAS sick - sick unto death with that long agony: and when they at length unbound me, and I was permitted to sit, I felt that my senses were leaving me.”