Indietro nel tempo
Su questo libro
Audrey Niffenegger, in un commento pubblicato sul sito del Guardian[1], presenta Time and Again, un romanzo senza eguali di cui non esiste alcun paragone. Protagonista è Si Morley, un grafico pubblicitario intento a disegnare una saponetta in una giornata qualsiasi del 1970, quando un misterioso militare dell’esercito statunitense si presenta nel suo studio di Manhattan per reclutarlo in un progetto governativo top secret. Si scopre che il progetto riguarda i viaggi nel tempo: l’idea è che artisti e persone dalla fervida immaginazione possano essere addestrati, grazie all’autoipnosi, a calarsi così profondamente nel passato da ritrovarsi materialmente in quell’epoca. Ti ritrovi così seduto in un appartamento del celebre edificio Dakota, a esercitarti a immaginare il passato… e vieni catapultato nella Manhattan del 1882. Jack Finney gioca con intelligenza con il paradosso e l’effetto farfalla, ma il vero incanto del romanzo risiede nelle osservazioni argute e di buon umore che Si fa sulla vecchia New York, e nella storia d’amore che sboccia pian piano tra lui e la bellissima Julia, che non gli crede quando le confessa di essere un viaggiatore del tempo. Time and Again è disseminato di autentiche fotografie d’epoca e incisioni tratte dai giornali del tempo, che Finney intreccia alla narrazione con grande naturalezza. La prima volta che lessi Austerlitz di W. G. Sebald — un libro diversissimo per argomento e atmosfera — mi resi conto che doveva qualcosa all’uso innovativo che Finney faceva delle immagini come prove all’interno di un romanzo. Le fotografie sembrano sussurrarci: «È accaduto davvero, l’ho visto con i miei occhi, non mi credi?». Le immagini spingono noi lettori a esitare un istante mentre sospendiamo l’incredulità: hanno l’aria di dimostrare qualcosa che sappiamo essere indimostrabile. O no? C’è una vena malinconica nei racconti di viaggi nel tempo, che si fa più forte con il passare degli anni: dal 1970 sono ormai trascorsi quarantun’anni. In tutto questo lasso di tempo è successo di ogni genere, e intanto questi personaggi vivono beatamente ignari del futuro. Un brivido di nostalgia mi coglie già nelle prime pagine del libro: pensa un po’, un tempo la gente andava in ufficio, si sedeva al tavolo da disegno e veniva pagata per ritrarre saponette. Che mondo strano. Se solo riuscissi a immaginarlo con sufficiente intensità, forse potrei visitarlo… ma no. Mi accontenterò di leggerlo, ancora e ancora. [1]: http://www.guardian.co.uk/books/2011/may/14/science-fiction-authors-choice
Profilo di lettura
3.9/5 · 26159 lettori · 399 pagine · ≈ 7 h 23 m · Moderato
Quanto tempo ci vuole per leggere Time and Again?
Circa ≈ 7 h 23 m — 399 pagine, ipotizzando 250 parole per pagina e 225 parole al minuto.
Quante pagine ha Time and Again?
399 pagine nella sua edizione più letta.
Che genere è Time and Again?
Si trova sugli scaffali di Romance, Science Fiction, History.
Time and Again è di dominio pubblico?
No — è ancora protetto dal diritto d'autore.
Chi ha scritto Time and Again?
Jack Finney.
“IN SHIRT-SLEEVES, the way I generally worked, I sat sketching a bar of soap taped to an upper corner of my drawing board.”